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Visualizzazione dei post da Aprile, 2013

Valentina Liviero nuovo membro del comitato biblioteca

Siamo felici di comunicare che ieri sera, durante il consiglio comunale, è stata eletta membro del comitato biblioteca di Rosà Valentina Liviero ragazza di 22 anni di S.Anna di Rosà. Ci teniamo a precisare che fin dal principio ci siamo sentiti a disagio nel dover eleggere un comitato biblioteca su indicazione delle forze politiche presenti nel consiglio comunale. Abbiamo scelto per questo di individuare un candidato durante la nostra riunione avvenuta domenica 28 aprile in cui è stata invitata la cittadinanza a presentarsi con lettera di motivazione. Abbiamo valutato e votato le persone e siamo felici del risultato. Auguriamo buon lavoro a Valentina certi che saprà portare all'interno del comitato l'entusiasmo e la freschezza tipica dei ragazzi della sua età che hanno voglia di migliorare il loro paese. Movimento 5 Stelle Rosà

Interpellanza rendiconto di gestione 2012

Dopo un’attenta lettura del rendiconto di gestione del 2012 abbiamo alcune domande da fare all’amministrazione. Il conto di bilancio di Rosá è in attivo perchè si sono usati soldi avanzati nel 2011, e quindi nel fondo cassa 2012, grazie ai quali l'avanzo del conto di bilancio 2012 è di + 232.850,54 euro. Senza il fondo cassa ( i soldi avanzati dal 2011) siamo in profondo rosso di - 404.730,11. Ci chiediamo se è stato fatto tutto il possibile per distribuire i soldi a disposizione del comune in modo da tenere in considerazione la preoccupante crisi del nostro paese? In particolare è stata riservata particolare attenzione alle fasce più deboli come anziani, giovani, disoccupati e quindi ai servizi sociali ? Chiediamo questo perchè, a fronte di 4.008.000,00 euro messi a bilancio per prestazioni di servizio richieste dal comune a terzi, crediamo che qualcosa di più si potesse fare. Per l'indebitamento si registra una notevole incidenza del rimborso quote capitali e interessi su

L'importanza dei beni comuni per raggiungere la felicitá

"Crea tutta la felicitá che riesci a creare, rimuovi tutta la sofferenza che riesci a rimuovere" Jeremy Bentham Jeremy Bentham sosteneva fermamente che tutte le leggi dovevano essere fondate su un qualche principio unitario. Altrimenti come potrebbero essere coerenti le une con le altre? Il principio da lui proposto era dunque questo: tutte le leggi e le singole azioni dovrebbero mirare a produrre la maggiore quantitá possibile di felicitá. Una societá, diceva, può definirsi buona nella misura in cui i suoi cittadini sono felici. Di conseguenza una legge è buona se accresce la felicitá dei cittadini. Oggi ci troviamo così a vivere in una societá nella quale manca una base filosofica di accordo per le politiche pubbliche. I politici che seguono una visione puramente pragmatica sostengono di portare avanti "le scelte che funzionano"; va bene ma che funzionano per che cosa, a quale fine? Cosa è veramente importante per un cittadino? Al giorno d’oggi il bene comune risu