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Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri

A seguito del Consiglio Comunale di Lunedì scorso, riprendiamo un celeberrimo motto da un romanzo dello scrittore Orwell, che con le sue opere ha saputo raccontare e criticare la realtà delle dittature. Perché?


Perché la partecipazione al Consiglio Comunale è diventata ormai una farsa. Così come i maiali della "Fattoria degli Animali"  da buoni amministratori diventano col tempo degli spietati dittatori che reprimono qualsiasi dissenso, così la maggioranza rosatese tratta le opposizioni.


La dignità e il rispetto sono continuamente calpestate e le minoranze sono praticamente derise, anche quando la maggioranza sa di essere in fallo. Dopotutto chi se ne accorge?


Non sembra esserci molto interesse sui retroscena dell'amministrazione comunale, né da parte dei cittadini (così come le pecore del romanzo), né da chi potrebbe riportare al pubblico determinate questioni, risvegliando le coscienze.


Ormai la cittadinanza è assuefatta dal meccanismo della delega, divenuta una vera e propria "delega in bianco": a seguito delle elezioni gli "eletti" (in senso quasi mistico) si rinchiudono nel loro "palazzo", decidono senza interferenze esterne e senza che i loro elettori si curino minimamente del fatto che stiano o meno facendo gli interessi della collettività. Quasi un'investitura per diritto divino: una volta sul trono, loro hanno ragione e tu (indipendentemente da chi "tu" sia) hai sitematicamente torto.


Al Consiglio Comunale di lunedì scorso, ancora una volta le richieste della minoranza del Movimento 5 Stelle, nella persona del Consigliere Barbara Guidolin, sono cadute nel vuoto.


Dopo aver chiesto i documenti inerenti la situazione degli espropri della Superstrada Pedemontana Veneta - parliamo del 20 Luglio scorso, quindi ormai 8 mesi fa - e senza aver mai ricevuto nemmeno una comunicazione, il Sindaco all'ennesimo sollecito dice di aver già risposto e di aver inviato la documentazione alle minoranze.


In un "coup de théâtre" si scopre che la lista degli espropriati e ulteriore documentazione è stata inviata al Cons. Nichele del gruppo Rosà2012, ma non al Consigliere che ne aveva fatta espressa richiesta tramite interrogazione al Consiglio, ovvero Barbara Guidolin. Viene da chiedersi se l'amministrazione "c'è o ci fa". Il sospetto che “ci faccia” è diventato ormai un’inevitabile certezza.


La scena si svolge in un clima di drammatica ilarità, dove il Sindaco vuole far intendere di aver inviato la documentazione a tutte le minoranze, sostenendo perciò il FALSO, e cercando di far passare il Consigliere Guidolin come poco attento e incapace di gestire il proprio lavoro.


Ribadiamo che tale documentazione non è MAI pervenuta - né via mail, né in forma scritta - prima del Consiglio di Lunedì e questo dimostra come le interrogazioni per la maggioranza valgano quanto un due di picche. Sulle questioni scottanti si riserva la facoltà di non rispondere, temporeggia e non fornisce la documentazione richiesta.


Se la maggioranza non ha niente da nascondere e se nei documenti richiesti non vi è alcuna incongruenza, perché questa reticenza? Evidentemente qualcuno ha qualche scheletro nell’armadio, ben chiuso a chiave.


Altra interrogazione: trasporto sociale degli anziani da e per il Centro Diurno Anziani Rosatese. Alla domanda di come venissero pagati i due euro giornalieri dagli anziani per il trasporto e se il mezzo utilizzato fosse a norma, l'assessore Lando divaga in un racconto idilliaco di quanto bello e ben gestito sia il C.D.A.R. sostenendo che "è tutto a norma".
Forse tutto a norma non è, se il disciplinare per il trasporto degli anziani è stato redatto il mese scorso proprio a seguito di aver smosso le acque sul tema.
Ma per gli amministratori, come sempre, è la minoranza ad aver avuto degli informatori che non sanno quello che dicono (a quanto pare Rosà è piena di cittadini che hanno le visioni e inoltrano alle minoranze delle segnalazioni sotto forma di racconti di fantasia degni dei migliori best-seller).


Non si può dire che la maggioranza non abbia fatto della retorica un'arte. Il più delle volte le risposte fornite non sono affatto pertinenti, ma dà l'impressione di aver risposto. A cosa, non si sa.


Tralasciamo altri episodi demoralizzanti per una amministrazione che dovrebbe definirsi civile.


A Consiglio terminato, il Sindaco canzona nuovamente Guidolin dicendo che "ha un pacco di documenti da passare a ritirare". Oltre a non essere considerati, si è bure sbeffeggiati.


Al di là della battuta infelice, speriamo sia vero.


Forse per la fine del mandato elettorale di questa maggioranza arrogante riusciremo ad avere un po' dei documenti che abbiamo richiesto in modo sempre rispettoso?

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