Le elezioni 2013 hanno avuto uno sfondo apparentemente molto simile a quelle degli anni scorsi, presentando dibattiti e confronti di ogni genere,discussioni e critiche rivolte all'avversario politico, di presentazioni di partiti e candidati in qualsiasi canale della televisione e a qualsiasi ora del giorno; ma ribadisco e sottolineo "apparentemente". Poiché nel frattempo le piazze di circa 100 città italiane si sono riempite di gente stanca delle continue promesse di politici poi non mantenute, di persone di ogni età che non si sono fatte intimorire neanche dalle condizioni atmosferiche, a volte, molto sfavorevoli e di certo non di aiuto. Eppure il popolo esausto di tante parole date ma nei fatti concreti non vedono alcuna applicazione, del non essere più parte attiva alla vita democratica, e quindi di non essere più l'artefice in prima persona di scelte in questioni fondamenti ma subdelegate ai soliti "cialtroni" della politica, ha deciso di dire "basta". E questa decisione è molto chiara dai risultati ottenuti in queste ultime elezioni. Dati allarmanti per tutti i tradizionali partiti, che fino a qualche giorno fa si esprimevano sostenendo che non hanno timore di questa "onda anomala e gigantesca" di Beppe Grillo, anche se in realtà ciò che li allarmava maggiormente erano proprio quelle piazze piene di persone che Grillo con lo Tsunami Tour è riuscito a raccogliere.
In qualsiasi titolo di giornale si parla di "boom di Grillo" e questa affermazione racchiude in sé i risultati elettorali non solo nazionali ma anche a livello regionale e comunale; a distanza di pochi anni la situazione è cambiata totalmente: in ambito nazionale il Movimento 5 Stelle si attesta il titolo di primo partito con il 25,55% per la Camera e ottenendo ben 108 seggi. Il Movimento 5 Stelle scavalca il Partito Democratico con il suo 25,42% per la Camera e il Popolo della libertà con il suo 21,56% per la Camera. E pure per il Senato gli esiti finali sono molto buoni per il M5S, pur rimanendo dietro al 27,43% del Partito Democratico con 105 seggi, si attesta il 23,79% con 54 seggi, superando il Popolo della libertà che ottiene 22,30% con 98 seggi. Anche a livello regionale, nel Veneto i risultati sono davvero soddisfacenti per il Movimento 5 Stelle conquistando la prima posizione: si ottiene per la Camera il 25,55% nella sezione Veneto 1 ( comprendente le città di Padova, Rovigo, Verona e Vicenza) e 27,44% nella sezione Veneto 2 ( comprendente le città di Belluno, Treviso e Venezia) superando le percentuali del PD (sezione Veneto 1 con 25,42% e sezione Veneto 2 con 25,85%) e del PDL( sezione Veneto 1 con 21,56% e sezione Veneto 2 con 17,71%). Per il Senato, il primo posto viene attestato ancora al M5S con 24,59% contro il 19,20% del PDL e il 23,24% del PD.
In qualsiasi titolo di giornale si parla di "boom di Grillo" e questa affermazione racchiude in sé i risultati elettorali non solo nazionali ma anche a livello regionale e comunale; a distanza di pochi anni la situazione è cambiata totalmente: in ambito nazionale il Movimento 5 Stelle si attesta il titolo di primo partito con il 25,55% per la Camera e ottenendo ben 108 seggi. Il Movimento 5 Stelle scavalca il Partito Democratico con il suo 25,42% per la Camera e il Popolo della libertà con il suo 21,56% per la Camera. E pure per il Senato gli esiti finali sono molto buoni per il M5S, pur rimanendo dietro al 27,43% del Partito Democratico con 105 seggi, si attesta il 23,79% con 54 seggi, superando il Popolo della libertà che ottiene 22,30% con 98 seggi. Anche a livello regionale, nel Veneto i risultati sono davvero soddisfacenti per il Movimento 5 Stelle conquistando la prima posizione: si ottiene per la Camera il 25,55% nella sezione Veneto 1 ( comprendente le città di Padova, Rovigo, Verona e Vicenza) e 27,44% nella sezione Veneto 2 ( comprendente le città di Belluno, Treviso e Venezia) superando le percentuali del PD (sezione Veneto 1 con 25,42% e sezione Veneto 2 con 25,85%) e del PDL( sezione Veneto 1 con 21,56% e sezione Veneto 2 con 17,71%). Per il Senato, il primo posto viene attestato ancora al M5S con 24,59% contro il 19,20% del PDL e il 23,24% del PD.
Anche a livello comunale il Movimento 5 Stella ha stravolto la situazione attestandosi per la Camera il primo posto con il 27,307% valicando il 19,294% della Lega Nord, il 18,400% del Popolo della Libertà e il 13,344% del Partito Democratico. E tale riscontro lo si nota anche per quanto riguarda il Senato con il 25,453% per il M5S rispetto al 21,299% della Lega Nord, al 18,429% del PDL e al 14,426% del PD.
Tutti questi dati ci dimostrano che finalmente le persone si vogliono riappropriare di quello che gli è stato tolto in questi ultimi anni e cioè della vita democratica, perché quest'ultima non significa delegare qualcuno per poi premiare determinate categorie sociali a discapito di altre, ma la vera democrazia è partecipare tutti assieme, indifferentemente dalla posizione politica, per costruire qualcosa di pulito, onesto e per il bene concreto di tutti. Vi sembrerà un'utopia, ma non è affatto così:siamo solo stati abituati per molto tempo a pensare il mondo in cui chi vince è colui che è potente, ha tutte le risorse opportune e ha il giro giusto di conoscenze e colui che non ha questo è destinato ad essere vinto. Ma ora basta, distruggiamo completamente questa visione per costruirne una di nuova, dove nessuno rimarrà indietro e ognuno porterà il suo contributo per il bene colllettivo.
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