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Per l'acqua pubblica, iniziativa di mobilitazione

L'incontro  dello scorso 2 maggio a Bassano  ha permesso di evidenziare  come anche nel bassanese sia  ancora forte la volontà di far valere l'esito dei referendum sull'acqua pubblica del 2011,  nonostante  in questi due  anni si sia ripetutamente tentato di vanificarlo, con leggi poi dichiarate incostituzionali,  con comportamenti dilatori da parte di alcuni gestori, con la sottrazione alle autorità locali  di importanti competenze sulle politiche dell'acqua,  prima fra tutte  quella di determinare la tariffa,  competenza ora assegnata all'Autorità Nazionale per l'Energia Elettrica e il Gas che procede con metodo giudicato anch'esso non conforme al  mandato referendario.

La mobilitazione  dunque prosegue con una raccolta di firme  volta ad  ottenere, in appoggio alla volontà dei cittadini, una presa di posizione chiara da parte dei nostri amministratori, con l'inserimento  negli Statuti Comunali dell'impegno a mantenere pubblica, partecipata e priva di finalità di profitto la gestione del servizio idrico integrato del nostro territorio.

Il testo che si chiede di inserire in Statuto è il seguente:

“Il Comune  riconosce lo status dell’acqua come bene comune e l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari come diritto umano universale, indivisibile, inalienabile. Garantisce che la proprietà e la gestione della rete e degli impianti di acquedotto, distribuzione, fognatura e depurazione siano pubbliche e inalienabili.”

Il servizio idrico integrato è un servizio pubblico di interesse generale. Il Comune, in attuazione della Costituzione e in armonia con i principi comunitari, per promuovere nel proprio territorio la coesione sociale e la solidarietà, garantire la protezione dell’ambiente e della salute, si impegna, nell’ambito delle competenze che gli sono riconosciute dalla legge, a che la gestione del servizio idrico integrato sia effettuata da un soggetto totalmente pubblico, che escluda ogni profitto, non sia tenuto alle leggi del mercato e della concorrenza, operi con efficienza e trasparenza e con modalità che assicurino il coinvolgimento, la partecipazione e l’impegno condiviso dei cittadini.”

 

La raccolta firme si svolgerà nei paesi del territorio in tempi diversi adeguati alle realtà locali, ma   tutti i comuni sotto elencati convergeranno anche in una   giornata comune il prossimo 12 maggio.

Si firmerà dunque Domenica 12 maggio

  • Bassano del Grappa in Via Jacopo da Ponte dalle   9.00 alle 12.30 (i cittadini troveranno un banchetto anche nella mattinata di sabato in Via Verci)

  • Marostica in Piazza degli Scacchi dalle 9.00 alle 12.30

  • ad Asiago nella Piazza del Municipio dalle 8.00 alle 13.00

  • Rosà in Piazza  Cardinale Baggio  e nella frazione di S. Pietro dalle  9.00 alle 12.30

  • Solagna nella Piazza antistante la Chiesa  dalle 8.00 alle 13.00

  • Cartigliano in Piazza della Concordia dalle 8.30 alle 12.30

  • Romano d'Ezzelino in prossimità delle piazze della frazione di San Giacomo e di Romano capoluogo dalle 9.00 alle 12.30

  • Tezze sul Brenta nella Piazza della Chiesa  dalle 8.00 alle 13.00


 

Nell'occasione si potrà sottoscrivere, come in tutta Italia nella giornata  del 12, anche l'Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), volta ad ottenere normativa comunitaria per la gestione dei servizi idrici fuori dalle regole del mercato. Per l'ICE, prevista dal trattato di Lisbona, si può firmare  anche on line al sito www.acquapubblica.eu  (l'ICE potrà partire solo al raggiungimento in almeno 7 paesi europei di un numero minimo di sottoscrizioni, minimo che in Italia non abbiamo ancora raccolto).

Per #AcquaBeneComuneBrenta

Mariagrazia Parolin

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