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M5S: in piazza contro la cementificazione selvaggia anche a Rosà

L’Italia ha 4 milioni di alloggi in più del numero delle famiglie residenti, senza considerare gli immobili abusivi. Ogni giorno il cemento sommerge un'area di suolo vergine pari a 100 campi da calcio, senza alcun criterio né visione del futuro. Stiamo distruggendo irrimediabilmente la nostra fonte primaria di sostentamento. Il M5S ha presentato una proposta di legge che prevede l’azzeramento del consumo di suolo, non c’è più tempo da perdere. Vogliamo tutelare il suolo e il paesaggio come beni comuni. Priorità va data al riuso, alla rigenerazione e al recupero dell’edificato esistente, spesso inutilizzato o abbandonato. Il consumo di suolo libero va reso economicamente sconveniente, deve essere preservata l’attività agricola favorendola dal punto di vista fiscale e tutelando con vincoli paesaggistici il paesaggio rurale. Per una corretta programmazione territoriale è necessario censire gli edifici sfitti inutilizzati e abbandonati.



Saremo a in Piazza del Duomo a Rosà (VI) il giorno 10 novembre dalle 9 alle 13 per raccontare ai cittadini la nostra proposta.


La nostra proposta di legge riguardante il consumo del suolo e la tutela del paesaggio è stata redatta

con la consulenza essenziale del noto urbanista prof. Paolo Berdini e si distingue dalle altre perché individua il suolo come bene comune da tutelare e chiede, unica tra tutte, l’azzeramento del consumo di suolo.

Punti salienti della proposta di legge M5S

• individuazione delle aree agricole (terreni agricoli veri e propri e terreni passibili di uso agricolo a prescindere dalla destinazione d’uso data dai comuni), delle aree a vocazione ambientale (aree verdi già tutelate) e delle aree urbanizzate

• obbligo per i comuni di perimetrare queste aree sul territorio e consentire l’edificazione solo nelle aree urbanizzate dando precedenza alle opere di rigenerazione, riqualificazione, riutilizzo e recupero degli edifici esistenti fatiscenti, abbandonati o inutilizzati

• necessità di nuove edificazioni certificata da enti terzi riconosciuti (es. Istat) e deve basarsi su parametri reali e incontestabili

• diritto edificatorio del singolo privato riconosciuto solo con la presenza di un titolo abilitativo a costruire, in caso contrario il comune può variare la destinazione d’uso dei terreni con semplice deliberazione motivata e senza incorrere in rischi di contestazioni legali

• se non è possibile fare opere di recupero in ambito urbano e c’è necessità di costruire, si pagherà un contributo aggiuntivo pari a 5 volte gli oneri di urbanizzazione in modo che edificare i terreni liberi diventi antieconomico e comunque non sia vantaggioso

• divieto di utilizzo degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente dei comuni

• il contributo aggiuntivo deve essere utilizzato per opere contro il dissesto idrogeologico, la prevenzione antisismica, l’acquisto di aree verdi e il recupero di aree dismesse

• gli accordi di programma non possono derogare ai regolamenti e agli strumenti urbanistici adottati o approvati secondo la normativa vigente

• censimento degli edifici sfitti, non utilizzati o abbandonati

• censimento degli edifici pubblici inutilizzati

• censimento degli immobili di proprietà privata affittati dalle amministrazioni pubbliche

• le amministrazioni pubbliche devono utilizzare, se ce ne sono, gli edifici pubblici inutilizzati nel territorio comunale e abbandonare gli edifici dove pagano affitti ai privati

• se le amministrazioni pubbliche possiedono più edifici di quelli necessari ai loro bisogni, devono fare una campagna informativa alla popolazione e destinarli alle associazioni, ai giovani imprenditori, alle PMI e, se possibile e necessario, ad housing sociale

• aree agricole sottoposte ai vincoli paesaggistici del codice del paesaggio e sono passibili di edificazioni esclusivamente inerenti l’attività agricola

• aree agricole produttive sono agevolate fiscalmente rispetto alle aree urbanizzate ed alle aree agricole improduttive

La proposta di legge risponde a molte delle battaglie che combattiamo sul territorio per preservare l’ambiente e per tutelare il paesaggio. Si creerebbero inoltre le condizioni per migliorare le zone fatiscenti, recuperare le aree abbandonate ed aiutare concretamente il mondo agricolo. Associazioni, PMI e housing sociale sono le altre realtà a cui abbiamo dedicato attenzione nella nostra proposta.






M5S CALL TO ACTION

STOP AL CONSUMO DEL SUOLO

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