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Valdastico Nord: “Viva e vibrante soddisfazione”!

Apprendiamo dalla stampa della viva e vibrante soddisfazione espressa dall’ex onorevole Manuela Lanzarin per il traguardo raggiunto. Di che cosa si tratterebbe? Forse della nuova uscita a Lastebasse della ex PiRuBi? Macchè. La soddisfazione è derivata dalla decisione del governo di sbloccare i fondi per la Valdastico Nord attraverso il cosiddetto provvedimento “Sblocca Italia”, che cerca di liberare finanziamenti per le opere pubbliche più importanti.

Ora già sappiamo che se lo “Sblocca Italia” sarà uguale al tanto pubblicizzato “Sblocca debiti della Pubblica Amministrazione” annunciato dal governo Letta e poi RI-annunciato dal governo Renzi (si sono visti più annunci che soldi!), non si capisce da dove derivi la soddisfazione dell’ex onorevole Lanzarin.
Che poi i Trentini siano contrari è, evidentemente, un dettaglio insignificante per la pasionaria in salsa verde padana. “Spezzeremo le reni ai…trentini”, il tutto con “viva e vibrante soddisfazione”.

Ci perdonerà l’on. Lanzarin, ma le ricordiamo che dopo 10 anni da Sindaco di Rosà e altri cinque da onorevole, non è riuscita neppure a iniziare la bretella Ovest (appena 10 km) che da Bassano del Grappa doveva portare a Cittadella… e sì che non c’erano né trafori né montagne da perforare, né “simil-crucchi” trentini ostinatamente contrari! Inoltre due lustri fa Ella ci aveva annunciato, sempre con viva e vibrante soddisfazione, che la bretella Ovest sarebbe stata fatta. Ebbene, son bastati i no di due sindaci (Tezze sul Brenta e Fontaniva) e la cosa si è impantanata.

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“Credo che anche dal punto di vista turistico ed economico il Trentino abbia interesse al completamento della Valdastico nord” afferma la Lanzarin, quindi anche i trentini dovrebbero accoglierla con soddisfazione ed invece non si spiega questa cecità trentina: o forse si spiega benissimo!
Si spiega con i “motivi ambientali”: i testardi trentini spiegano che il 
sito individuato per l'inizio della galleria è stato dichiarato dai geologi “zona di frana” a grave rischio di dissesto idro-geologico. La Regione Trentino, poi, preferisce addirittura incentivare il trasporto su rotaia e non congestionare l'area di Trento, che sarebbe già sufficientemente servita ampliando eventualmente la SS Valsugana. I trentini fanno un discorso serio di politica territoriale. Per i Veneti si tratta evidentemente di idioma sconosciuto.

Si spiega con il caso “Mose”: opere pubbliche che servono solo a spartirsi tangenti tra politici; o con i casi Ospedale di Mestre e Santorso megacostruzioni che ingrassano sempre i soliti e qui sì che son soddisfazioni: per i politici ed i pochi imprenditori… corrotti e corruttori che si spartiscono la torta!

Sono impresse nella mente di parecchi Veneti le recenti alluvioni che hanno causato ingenti danni e purtroppo anche vittime. 
Possibile si continui a pensare sempre nella vecchia maniera? Costruiamo, cementifichiamo, asfaltiamo poi, caso mai, chiederemo lo “stato di calamità naturale” magari chiamando i temporali “Bombe d’acqua”!

Tanto le frane sulle montagne, gli allagamenti nelle pianure saranno motivo, sempre per gli stessi, per lucrare sulle disgrazie altrui. Basterebbe solo ricordare, alla pluri-soddisfatta Lanzarin, il problema frane causato dalla Variante di valico, il tracciato bis dell’autostrada del Sole sull’appennino tosco-emiliano, tra Barberino del Mugello e Sasso Marconi: tunnel da 1 miliardo di euro che si sta sbriciolando , con interi paesi come Ripoli di Sotto e Santa Maria Maddalena, che stanno letteralmente scivolando a valle!

Si spiega con il fatto che l’opera è un esigenza più elettorale che reale: la vuole solo l’ex Presidente della Provincia Attilio Schneck, leghista pure lui come la Lanzarin, commissario della provincia di Vicenza confermato alla guida di A4 Holding società che ha interesse economico a continuare ad incassare le provvigioni derivanti dalle concessioni autostradali
 Che soddisfazione sarà per noi quando ci libereremo da questi personaggi, dilettanti allo sbaraglio, che di opere pubbliche conoscono solo l’effetto elettoralistico che ne deriva! Sempre con “viva e vibrante” soddisfazione… Loro! Non nostra!

M5S Rosà
M5S Sandrigo
Sen. Cappelletti, M5S

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