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Espropri SPV: la trasparenza è "opaca"

In vista del consiglio comunale di lunedì prossimo, il M5S di Rosà si prepara a dare battaglia.

Risale al consiglio del 20 Luglio 2015 l'interrogazione dei cinquestelle di Rosà in merito allo stato degli indennizzi degli espropriati SPV in territorio rosatese.

A tutt'oggi - dopo ulteriori pressioni sull'amministrazione comunale - non è pervenuta alcuna notizia che non sia una mera "voce da corridoio".

Il Sindaco Bordignon tuonava in Consiglio Comunale: "Mi hanno riferito che gli indennizzi a Rosà sono arrivati intorno al 70%" - frase ripetuta più volte, forse per convincere più sé stesso che gli altri, dato che l'impressione di non avere il polso della situazione è sembrata evidente.

Da chi questa informazione sia stata riferita, non è dato sapere.

Il Sindaco ribadisce la sua "certezza". A nostro avviso la certezza si ha nel momento in cui "carta canta", e di documenti scritti tali da comprovare queste affermazioni, non se ne è vista nemmeno l'ombra.

Oltre al dubbio che gli indennizzi siano stati concretamente effettuati, fa pensare la questione della proroga concessa al Commissario Vernizzi per l'emissione dei decreti di esproprio - che dovrebbero sancire la finalizzazione del procedimento e quindi del relativo indennizzo.

A quanto pare, la scadenza concessa per l'emissione di tali decreti è il 2018, mentre il mandato del Commissario Vernizzi scade nel 2017, quindi ben un anno prima.

Siamo di fronte all'ennesimo remake all'italiana di "prendi i soldi e scappa"?

Ci ritroveremo nel 2018 con la "patata bollente" degli esprori ancora da pagare, quando per anni abbiamo pagato un Commissario che avrebbe dovuto gestire proprio questi problemi?

I soldi per gli espropriati ci sono, o si sta giocando al rimpallo per cercare di guadagnare tempo?

E pensare che sul sito internet del commissario della SPV troviamo in bella mostra una sezione titolata "Amministrazione trasparente". Oltre al danno la beffa.

Nel frattempo l'amministrazione rosatese - che dovrebbe sentirsi parte in causa - risponde invece piccata che "Vernizzi non è lì in attesa di fornire documenti a noi".

Quindi il suo compito in cosa consisterebbe?

Non è mistero che la Lega Nord - sia a livello locale che regionale - sia sempre stata favorevole all'opera, ma date le numerose criticità emerse, è assurdo continuare a nascondersi dietro ad ideologie di partito, contro ogni evidenza obiettiva.

Ricordiamo all'amministrazione rosatese che - in quanto comune veneto - stiamo tutti pagando per quest'opera che la stessa Corte dei Conti ha “bollato” come non sostenibile.

Movimento 5 Stelle Rosà

Barbara Guidolin

Consigliere Comunale

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